Shiatsu

090RG1D2885Le origini

Lo Shiatsu rappresenta un’arte curativa, originaria del Giappone che basa i propri principi sulla Medicina Tradizionale Cinese. Nel centro della Cina si svilupparono tecniche fisioterapiche di ogni tipo, incluse quelle di massaggio (origini dello Shiatsu), respirazione ed esercizi di evoluzione spirituale. Lo scopo di tutte queste tecniche era quello di ritrovare ed equilibrare il Tao (il flusso della vita), definito in Giappone CHI o QI. All’incirca nel VI° secolo a.c. i monaci portarono dalla Cina al Giappone una combinazione di Buddismo, Taoismo e Confucianesimo. Il commercio tra i due popoli aprì importanti canali di scambio culturale e nel VII° secolo a.c  una delegazione di studenti giapponesi furono inviati dall’imperatore in Cina per studiarne le tecniche mediche.
Durante il periodo di storia giapponese, quando il paese era guidato da dinastie di guerrieri Samurai, le arti marziali divennero particolarmente importanti. Tutte le tecniche di guerra ed in particolare il Ju-Jitsu hanno appreso come e dove colpire con basso sforzo ed elevata efficacia dalla medicina cinese, studiando i punti vitali del corpo dell’avversario.
Una forma del massaggio chiamato ANMA si è evoluto durante il periodo di Edo (1602-1868) in Giappone. Questa terapia è stata appannaggio dei massaggiatori ciechi. Purtroppo non vi erano tanti mezzi a disposizione dei ciechi per ricevere molta formazione, la loro conoscenza medica non era elevata socialmente ai livelli dei medici e degli “erboristi”. Quindi i professionisti di ANMA sono decaduti nel tempo a semplici massaggiatori legati a forme di rilassamento anti-stress.
Fu solo nel tardo XX° secolo che lo Shiatsu, così come lo conosciamo, prese forma e sostanza. Il creatore fu Tamai Tempaku, che pubblicò un libro chiamato “Shiatsu Ho” (metodo di pressione digitale) nel 1919. Il suo libro unì  Anma, Ampuku (una forma antica del massaggio addominale usata nella gravidanza e nel parto), il Do-in (esercitazioni terapeutiche), con l’ anatomia e la fisiologia occidentali.
Nel periodo di Taisho (1911-1925) lo Shiatsu fu definito e descritto per la sua prima volta secondo la “legge di Shiatsu”. Nel 1955, lo Shiatsu venne legalmente approvato come componente del massaggio di Anma. Nel 1957, la scuola del Giappone di Shiatsu è stata autorizzata ufficialmente dal Ministero della Sanità Giapponese e nel 1964 lo Shiatsu è stato riconosciuto come terapia autonoma e distinta del massaggio svedese e di Anma. Oggi la legge giapponese approva tre tipi di tecniche terapiche Shiatsu che fanno parte del sistema sanitario giapponese stesso.

Cos’è e come funziona

Lo Shiatsu è una antica tecnica di massaggio, che con il potere del tocco e della pressione rende possibile a tutti l’utilizzo delle proprie capacità auto-curative. In una seduta di Shiatsu il terapeuta usa la pressione dei pollici, delle dita, del palmo delle mani, talvolta dei gomiti, delle ginocchia e dei piedi, per produrre un senso di profondo rilassamento ed una sensazione di benessere. Si tratta a volte di un effetto dinamico, a volte di un effetto apparentemente statico, che comprende la pressione e lo stiramento degli arti e del tronco, nonché il massaggio ed il rilassamento dei muscoli specifici, dando sostegno alle zone deboli. Chi si sottopone allo Shiatsu si sentirà rilassato e rinvigorito e quindi otterrà una sensazione di tranquillità e di armonia con ogni parte del corpo. L’esercizio dello Shiatsu equivale ad una meditazione intima che da una percezione di equilibrio e di vigore a chi lo esegue e a chi lo riceve. Lo Shiatsu trae la sua origine dal tradizionale massaggio orientale e, al pari dell’ agopuntura e di altre terapie orientali, agisce sul sistema energetico del corpo, utilizzando la rete dei meridiani o i canali energetici collegati con il funzionamento degli organi interni e della nostra armonia emozionale, psicologica e spirituale. Possono verificarsi delle condizioni che sconvolgono il flusso armonioso del Ki (energia in giapponese), causando blocchi o sbarramenti in alcune zone, debolezza o ristagni. Questi, a loro volta, possono generare sintomi fisici, psicologici e disordine emotivo, oppure dare la sensazione che “le cose non funzionino proprio nel verso giusto”. Il massaggio Shiatsu utilizza la pressione fisica e lo stiramento dei meridiani per eliminare gli sbarramenti, come muscoli tesi e zone rigide, e per rivitalizzare le zone vuote che possono dare sensazione di freddo, debolezza o che richiedono solo di essere stimolate. Tutte le terapie che si effettuano sul corpo, compreso il massaggio, possono soddisfare il bisogno di contatto e lo Shiatsu si rivela, per vari motivi, particolarmente adatto e positivo. Inoltre va considerato che durante il vero massaggio Shiatsu è doveroso rimanere vestiti, seppure con abbigliamento comodo e questo evita un ulteriore disagio a chi si bloccherebbe di fronte al fatto di doversi svestire. Questo massaggio non richiede nessuna attrezzatura particolare, se non un materassino ed una coperta da stendere sul pavimento ed un’atmosfera di pace e tranquillità.

Il trattamento

La seduta di Shiatsu dura circa 60 minuti. Una serie di trattamenti inizia solo dopo che il paziente ha esposto all’operatore nei dettagli il proprio caso. Con la palpazione dell’addome (HARA), della schiena ed eventualmente “ascoltando” i battiti del polso, è possibile valutare lo stato energetico del paziente. Sulla base delle informazioni raccolte, il terapeuta potrà scegliere come lavorare. Le tecniche impiegate dipendono soprattutto dallo stato energetico del paziente e dalle sue necessità. Movimenti più dinamici, come per esempio oscillazioni, scuotimenti e stiramenti, aiutano a rimuovere e disperdere il blocco del Ki (energia). L’ operatore per rendere più efficace il contatto con il Ki quando deve eseguire il trattamento su persone corpulente o molto muscolose, può anche usare i gomiti, le ginocchia ed i piedi. Lavorando su bambini, neonati o persone molto anziane, la pressione esercitata è in genere molto leggera. Nessuna seduta è identica. La sequenza del trattamento, i punti da stimolare e le zone sulle quali concentrarsi, cambiano a seconda della condizione del paziente. Ogni seduta di Shiatsu è quindi un evento unico Quando il terapeuta esegue il massaggio su un individuo con scarsa energia, se si concentra su un meridiano in particolare e sulle sue funzioni, potrà focalizzare le capacità auto-curative del ricevente. A differenza dell’Agopuntura, dove il terapeuta deve concentrarsi su alcuni punti specifici, nella pratica Shiatsu si stimola un intero meridiano in disordine (o lunghi tratti di esso).Con lo Shiatsu si è in grado di riconoscere anche se il Ki è in disordine in un punto qualsiasi del meridiano. Gli specialisti quindi, con l’intuito e la sensibilità sviluppatasi nelle mani, lavorano lungo tutti i meridiani per localizzare i punti critici e per portare la loro energia allo stesso livello di quella presente nella parte residua del meridiano. Poichè le emozioni, i pensieri del passato ed i ricordi possono essere bloccati nei tessuti morbidi del corpo, gli specialisti di questa tecnica rilevano spesso che i pazienti, durante il trattamento, si rilassano anche emotivamente. Con l’andar del tempo si riesce a migliorare le condizioni psico-emotive radicate. Nel corso della seduta, il terapeuta lavora in genere su tutto il corpo:  braccia, gambe, schiena, addome, collo e testa. Questo massaggio generale offre al paziente la sensazione di essere riportato a contatto con il suo intero corpo e non solo con la parte che ha il problema. Il collegamento delle varie parti del corpo richiama l’attenzione sulla relazione tra corpo e mente.

I benefici

Questa tecnica, controllando le variazioni energetiche che possono anticipare l’insorgere delle malattie, mantiene il corpo in salute, elastico ed in equilibrio. Secondo il pensiero orientale, prima che si verifichino i sintomi di una malattia si verifica uno squilibrio del Ki. Un regolare e metodico trattamento di Shiatsu può aiutare a localizzare qualsiasi squilibrio nella struttura del Ki del corpo, eliminandolo prima che si radichi. Nel caso di persone con problemi di salute, lo Shiatsu può essere di grande beneficio, sia come disciplina fine a se stessa, sia unita ad altre terapie complementari e tradizionali. Il trattamento è efficace, soprattutto per MAL DI TESTA, EMICRANIA ACUTA e DOLORE DI SCHIENA CRONICO, SCIATICA, RIGIDITA’ MUSCOLARE, alcune forme di artrite E DISTURBI REUMATICI. Lavorando sugli organi interni, come in effetti avviene, lo Shiatsu può aiutare anche nel caso di disturbi DIGESTIVI e INTESTINALI, nei problemi di natura CIRCOLATORIA, RESPIRATORIA e GINECOLOGICI. Poiché lo Shiatsu opera sul rilassamento del corpo in profondità, entrando in contatto con gli aspetti più sottili della carica energetica di ciascuno, può aiutare anche nella cura dell’ ANSIA, della DEPRESSIONE e dell’ INSTABILITA’ EMOTIVA. E’ possibile spiegare determinati squilibri, secondo le teorie orientali, aiutando così il paziente a capire la propria condizione.